BASSORA GENERAL HOSPITAL - IRAQ

COMMITTENTE
A.T.I. Genoa Partnership for Iraq
 
Principali Dati
Superficie: 18.200mq
Volume: 101.600mc
Posti letto: 180

Cronologia
Progettazione: 01/07/2003-30/10/2003
 
Programma: Il progetto Bassora General Hospital riguarda la realizzazione di un Ospedale Generale da 180 posti letto da costruirsi nella periferia della città di Bassora in Iraq.
Lo Studio Sibilla Associati si è impegnato in una progettazione che, rispondendo alle esigenze imposte dalla particolare situazione del luogo, proponesse soluzioni semplici, funzionali, economiche ed altamente sostenibili.
Ispirata dai concetti di umanizzazione, urbanità, socialità, adeguatezza, innovazione e flessibilità, validi anche e soprattutto per un paese in via di ricostruzione, ne è nata una struttura ospedaliera di tipo orizzontale che si sviluppa in due corpi paralleli di 3 piani fuori terra che definiscono un’ampia corte verde interna aperta verso il territorio circostante.
La conformazione, la maglia strutturale e l’organizzazione interna sono pensate per garantire non solo la flessibilità nell’uso degli spazi ma anche la loro estensibilità nel tempo. Sono previste cinque principali aree funzionali (Servizi Pubblici, Servizi Generali, Pronto Soccorso, Diagnosi e Cura, Degenza) distribuite ai vari livelli della struttura coerentemente alle relazioni intercorrenti tra i vari servizi e collegate verticalmente da quattro blocchi di collegamento verticali per il personale e due per i visitatori. Analogamente i percorsi orizzontali sono differenziati a seconda dei fruitori: medici e personale da una parte, pazienti ambulatoriali e visitatori dall’altra, infine percorsi differenti per “sporco” e per “pulito”. I reparti di degenza sono pensati con stanze da 1 a 4 posti letto.
Si è tentato inoltre di definire ampi spazi al pubblico di qualità architettonica, come la corte verde aperta o gli spazi vetrati pubblici che collegano i due corpi principali, nel tentativo di superare la definizione solo funzionalistica del “tipo ospedale” per raggiungere una qualità più da edificio pubblico credendo che questa possa giovare al rapporto ospedale/paziente, città/ospedale ed in particolare al benessere psichico degli utenti pur nella peculiarità del luogo.