COMPLESSO UFFICI IN AREE DI PROPRIETÀ ENI S.P.A. IN VIA FONTEVIVO - LA SPEZIA

Committente: Eniservizi S.p.a.
Indirizzo: Via Maritano 26 - 20097 San Donato Milanese (MI)
R.U.P.: Ing. Lorenzo Lombardo
Progetto: incarico a SIBILLASSOCIATI S.r.l.
Località: Via Fontevivo - La Spezia
Attività: Progetto Preliminare
 
PRINCIPALI DATI
Superficie proprietà: 12.850mq
Superficie parcheggi: 2.068mq
Sup. utile lorda complessiva: 4.403mq
 
CRONOLOGIA
Progettazione preliminare: 27/11/2012-17/06/2014
 
Programma: L'intervento riguarda la rigenerazione urbana dell'area di Proprietà Eni S.p.a. sita nel Comune di La Spezia in Via Fontevivo. Il lotto si inserisce in un comparto a prevalente carattere terziario.
La proprietà è caratterizzata da alcuni edifici utilizzati fino alla fine degli anni ’90 e da allora abbandonati e privi di manutenzione oltre ad ampi spazi liberi oggi incolti. Si tratta di un primo edificio di due piani ad uso laboratori, un secondo edificio anch’esso a due piani utilizzato in passato per incontri convegni e mensa del complesso e due villette ad uso residenziale.
La proposta progettuale si è basata sulla consapevolezza che oggi ogni intervento sul territorio deve essere ispirato al concetto di Riuso del patrimonio edilizio esistente e quindi all’individuazione delle soluzioni migliori per riconvertire ad altri usi, ottimizzare dal punto di vista energetico ed economico edifici nati per rispondere ad altre esigenze.
Il Progetto propone quindi tre tipologie di intervento:
La prima riguarda l’adeguamento energetico e sismico dei due edifici principali e delle villette che vengono riconvertiti ad uso uffici mediante l’ottimizzazione della disposizione interna, l’utilizzo di fonti rinnovabili e l’implementazione della coibenza delle superfici esterne.
La necessità di dover intervenire sull’aspetto esterno degli edifici è anche occasione per una rivisitazione dell’immagine dell’intero complesso che nel progetto assume unitarietà ed una connotazione fortemente innovativa mediante l’utilizzo di una membrana a doghe in legno.
La seconda riguarda la realizzazione di un nuovo edificio a destinazione anch’esso terziaria pensato come un parallelepipedo in legno “sollevato” leggermente da terra.
L’intervento risponde a tutti i criteri di efficienza energetica oggi individuabili e non afferenti solo all’impiantistica: la forma compatta, la corretta esposizione, la totale apertura verso il sole, la chiusura verso il freddo, la perfetta accessibilità, la sovradimensione delle pareti perimetrali, la vivibilità interna sono tutti elementi che contribuiscono al tentativo di costruire in maniera consapevole e rispettosa del futuro nostro e delle generazioni che ci seguiranno.
Il terzo ed ultimo intervento riguarda la sistemazione degli spazi liberi che vengono aperti al quartiere e ripensati totalmente al fine di inserire anche in questo piccolo “pezzo” di città il richiamo alla natura con prati ed alberi.