PIANO URBANISTICO ATTUATIVO (P.U.A.) AMBITO “EX-AGIP” - RAVENNA

Committente: eniservizi S.p.A.
Indirizzo: Piazza Vanoni, 1 - San Donato Milanese (MI)
Responsabile Generale: Ing. Marco Toninelli
Progetto: incarico a Sibillassociati s.r.l.
Località: Ravenna - via Trieste, 290
Attività: Piano Urbanistico Attuativo (P.U.A.) di iniziativa privata - Progettazione urbanistica realizzata attraverso zonizzazione funzionale delle aree e redazione di progetto preliminare delle opere di urbanizzazione generali.
Progettazione del verde: Arch. Nicoletta Gallina
Progettazione opere impiantistiche: Studio Tecnico Ronzoni
 
PRINCIPALI DATI
Perimetro P.U.A. (St):            848.694mq
Superficie fondiaria (Sf):        462.891mq
Aree in cessione:                   257.008mq
Aree pubbliche confermate:      23.424mq
Edificabilità totale (Suc):        286.968mq
 
Area Funzionale 1:  108.601mq
Area Funzionale 2:  135.982mq
Area Funzionale 3:    36.934mq
Area Funzionale 4:    88.421mq
Area Funzionale 5:    61.788mq
Area Funzionale 6:    31.165mq
Totale Sf:                462.891mq
 
CRONOLOGIA
Progettazione: 21/11/2013-06/03/2015
 
Programma: L'intervento riguarda la rigenerazione urbana delle aree di proprietà eni S.p.A. e Protan S.r.l., di superficie complessiva pari a circa 85 ha, site nel Comune di Ravenna sulla sponda destra del canale portuale Candiano, in prossimità della Darsena di città, ed attraversate dalla Via Trieste che collega la città a Marina di Ravenna.
L'ambito "ex-AGIP" così definito deriva dalla dismissione di un importante complesso industriale produttivo legato alla commercializzazione di derivati del petrolio (ex-AGIP, appunto, già ex-Sarom) che, fin dai primi anni del nuovo millennio, è stato interessato da iniziative finalizzate a conferire all'area nuovi contenuti strategici nel complessivo disegno territoriale, prospettando la nascita di uno specifico polo per la nautica da diporto.
 
Il Piano Urbanistico Attuativo (PUA) di iniziativa privata elaborato costituisce lo strumento di inquadramento complessivo per l'urbanizzazione dell'Ambito e rimanda all'approvazione di successivi Progetti Unitari (PU) di dettaglio; esso propone una zonizzazione funzionale per l'intero Ambito ed individua tutte le opere di urbanizzazione generali indispensabili all'attuazione ed alla funzionalità dei nuovi insediamenti, dimostrandone la sostenibilità complessiva.
Le 6 Aree Funzionali (AF) così individuate disciplinano i diritti edificatori e le destinazioni d'uso consentite, qui calibrate in riferimento alle specifiche esigenze progettuali e di valorizzazione manifestate dai Soggetti Proponenti durante il processo concertativo e ad indagini svolte sul mercato immobiliare.
Nello specifico la caratterizzazione delle AF e la loro collocazione all'interno dell'Ambito hanno cercato di valorizzare al massimo il rapporto tra funzione e contesto di riferimento, nel rispetto preliminare delle risultanze emerse dall'analisi del sito, dei criteri di progettazione urbanistica e di sostenibilità energetica prescritti dalla pianificazione comunale e delle misure generali per l'inserimento ecologico e paesaggistico.
Le destinazioni d'uso principali previste sono quella produttiva (cantieristica e artigianale produttiva) e quella terziaria (commerciale, direzionale e servizi privati), con una piccola quota di tipo ricettivo (albergo con servizi annessi), per un'edificabilità complessiva di 286.968mq; non sono previste quote a destinazione residenziale abitativa.
 
La proposta progettuale costituisce di fatto il completamento dell’esistente polo terziario / commerciale posto tra Via Trieste e Via Travaglini, ma allo stesso tempo la ricostruzione parziale del tessuto industriale esistente lungo il canale portuale e l'implementazione del distretto direzionale Protan già in essere.
In questo modo viene ricucito compiutamente il "vuoto urbano" creatosi negli anni sulle aree.