NUOVO CENTRO MANUTENZIONI "SNAM RETE GAS" IN VIA BORZOLI - GENOVA

Committente: SNAM Rete Gas S.p.a.
Indirizzo: Piazza Santa Barbara - San Donato Milanese (MI)
R.U.P: Ing. M. Bianchini
Progetto: Sibillassociati s.r.l.
Località: Via Borzoli - Genova
Attività: (Incarico completo) Progetto Preliminare, Definitivo ed Esecutivo, Coord. Sicurezza in Fase di Progettazione ed Esecuzione, Direzione Lavori, Contabilità Lavori
Impresa di costruzione: PDR Bianchi De Rege S.p.a.

PRINCIPALI DATI
Superficie del lotto: 6.520mq
Superficie Direzionale: 575mq
Superficie Produttivo: 596mq
Superficie Complessiva: 1.171mq
Volume: 8.056mc

CRONOLOGIA
Progettazione: 03/12/2004-29/09/2006
Lavori: 11/06/2007-17/12/2008

Programma: Il Nuovo Centro Manutenzione Gasdotti della SNAM RETE GAS sorge nel quartiere di Borzoli, nella periferia produttiva di Genova in un tratto di tessuto urbano denso ma scarsamente strutturato dove gli insediamenti produttivi e artigianali si confondono con spazi dismessi o sottoutilizzati e dove le aree verdi sono totalmente assenti o marginali. L'area, pianeggiante verso la viabilità pubblica, fortemente trafficata, ed a pendio naturale nella restante parte era costituita, all'atto della progettazione, da un sito produttivo dismesso ormai da anni, invisibile alla città ma soggetto alle possibili esondazioni del vicino rio Fegino. Queste premesse, di contesto urbanistico e di situazione esistente, hanno fortemente indirizzato le scelte formali che hanno avuto l'obiettivo di ricomporre il sito mediante la proposta di alcuni elementi d'ordine, non solo fisici ma anche teorici, in grado di costituire elementi di identità in un panorama di quartiere privo di punti di riferimento. In questo quadro la scelta del posizionamento dei volumi (uno ad uffici ed uno a deposito) ha coniugato da una parte l'esigenza di allontanamento degli stessi dal rio e, dall'altra, la necessità di un corretto orientamento per l'ottimizzazione dello scambio energetico solare senza andare in eccessiva aderenza al pendio. Si è scelto pertanto di realizzare due edifici in linea, volumetricamente distinti, in posizione decisamente arretrata rispetto alla viabilità pubblica, generando così uno spazio antistante che viene sfruttato quale area di manovra e spazio verde piantumato. Quest'ultimo, caratterizzato da un rilevato di circa mt. 2,00 lungo la viabilità pubblica, ha la triplice funzione di luogo di quiete, barriera di sicurezza in caso di esondazione del Rio oltre a quella di schermatura visiva. Compositivamente la soluzione ha anche il fine di sottolineare l'importanza del volume degli uffici che emerge come volume puro, quasi sospeso, interamente rivestito in cotto, leggermente aggettante rispetto al volume secondario del deposito rivestito in lamiera grecata. La linearità formale dell'intervento costituisce simbolo di ordine e si accompagna ad un'attenta progettazione ai temi dell'ambiente e del risparmio energetico, temi che, in accordo con la Committente, sono stati posti come base e come obiettivo dell'intervento. La domanda energetica dell'edificio è stata infatti calcolata in 19 kWh/mq anno, un valore ottenuto intervenendo su tanti aspetti, primo tra i quali l'involucro edilizio che, correttamente coibentato e “sovradimensionato” con soluzioni quali la facciata ventilata e serramenti ad alte prestazioni, ha consentito di limitare l'incidenza impiantistica e quindi le emissioni in atmosfera. A questa scelta se ne accompagnano altre ugualmente decisive e tutte volte verso l'obiettivo della massima efficienza energetica e del rispetto dell'ambiente quale l'installazione di un impianto fotovoltaico in grado di produrre 19,2 kW e quindi buona parte del fabbisogno del Centro. L'ottimizzazione energetica ed il rispetto per l'ambiente si crede possano diventare, in luogo privo di caratterizzazione, temi primari che permettano di ispirare all'intorno l'etica dell'innovazione e della salvaguardia ambientale.