DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI UN EDIFICIO RESIDENZIALE - GENOVA

Committente: Marina Porto Antico s.p.a.
Indirizzo: Molo Ponte Morosini, 28 - Genova
Responsabile Generale: Dott. Massimiliano Barbagelata
Progetto: incarico a SIBILLASSOCIATI S.r.l.
Località: Genova Sampierdarena – Via Gioberti, 15 rosso
Attività: Progetto Preliminare, Definitivo, Esecutivo delle opere civili edili e delle strutture, Coord. Sicurezza in fase di progettazione, Direzione dei Lavori, Contabilità dei lavori, Coord. Sicurezza in fase di esecuzione
Impresa di costruzioni: I.R.I.S. s.r.l. (GE)

PRINCIPALI DATI
Superficie agibile: 757,50mq
Volume: 3.028mc

CRONOLOGIA
Progettazione preliminare e definitiva: 22/03/2010-07/07/2010
Progettazione esecutiva: 01/10/2010-30/11/2010
Lavori: 28/12/2010-IN CORSO

Programma: Il progetto è sviluppato a partire dall’impianto planivolumetrico esistente di un'edificio a carattere industriale inserito nel tessuto storico del Quartiere di Sampierdarena a Genova. L’intervento progettuale prevede la demolizione e ricostruzione dello stesso limitandosi alla miglior definizione delle caratteristiche dimensionali e funzionali degli spazi interni ed alla caratterizzazione della volumetria attraverso definizioni di dettaglio incidenti sulla percezione della stessa.
I principi che hanno costituito gli elementi di riferimento della progettazione sono stati sostanzialmente quattro:
- caratterizzazione del volume preesistente conservato anche attraverso il mantenimento dei fronti, e adeguamento delle strutture alle recenti norme antisismiche
- riproposizione delle finestrature a doppia altezza preesistenti
- modifica ed inserimento di variazioni alle finestrature preesistenti per la regolarizzazione dei fronti
- impiego di materiali di finitura di tipo coerente alle esigenze di recupero energetico ed idonei alla corretta definizione delle caratteristiche preesistenti dell’immobile

Il progetto ripropone la volumetria preesistente riproducendo le geometrie rilevate ed inserendo necessarie e tollerabili variabili. Le finestrature preesistenti sono tracciate secondo una scansione ritmica disordinata, predeterminata dalla presenza di soppalchi, ed indifferente alle regole compositive canoniche. Tali finestrature si individuano quale elemento architettonico conduttore che, a partire dalla sua percezione all’esterno, caratterizza anche la sequenza degli spazi interni. Rispetto alle finestrature preesistenti sono stati introdotti lievi spostamenti al fine di regolarizzare i diversi fronti. A completare la disposizione del nuovo prospetto principale, fronte nord, e di quello contiguo, fronte est, sono stati introdotti ulteriori elementi architettonici atti a rafforzare l’immagine dell’edificio. Tali elementi consistono in rientranze puntuali del volume, collocate esclusivamente agli ultimi due piani dell’edificio, ed in aggetti metallici atti a marcare la conclusione della nuova composizione verso ovest. Gli aggetti assumono valore di dispositivi metallici, di astratta parvenza industriale equiparabili a originari meccanismi di carico, e funzione di balcone. Tale immagine “industriale” dell’edificio, vero dato tangibile della proposta di progetto, si mostra come ancora corrente e viene in questo modo consolidata.
Ulteriore approfondimento progettuale riguarda le attuali esigenze di risparmio energetico che ha consigliato l’assunzione di soluzioni tecniche atte a realizzare un involucro realmente “passivo” rispetto agli agenti atmosferici, o comunque prossimo a tale stato, senza inficiare l’aspetto materico delle murature che viene quindi riproposto.